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Curriculum Vitae: come scriverne uno efficace


Il Curriculum Vitae è da sempre fondamentale. Sono cambiati i tempi, è cambiato il mondo del lavoro, si è passati dalla consegna a mano all’invio via mail.

Il Curriculum Vitae si è dovuto evolvere e adattare alle nuove tecnologie, alle nuove professioni e a sempre più inglesismi, ma è sempre lì.

Compilare un CV nel modo giusto è diventato sempre più fondamentale con l’avvento di alcune tecnologie. Molte aziende, infatti, hanno iniziato ad utilizzare alcuni software che le aiutano nella preselezione dei curriculum.

 

Software ATS, cosa sono e come funzionano

I software ATS (Applicant Tracking System) sono dei programmi utilizzati dalle aziende per gestire il processo di reclutamento e assunzione. Le loro funzioni e la loro complessità variano in base alle esigenze e alla grandezza delle aziende, ma tutti hanno in comune alcune funzioni fondamentali:

·        creazione automatica di un database di tutti i curriculum ricevuti;

·        scansione dei CV alla ricerca di parole chiave, competenze e formazione;

·        selezione dei candidati più idonei.

L’utilizzo di questi software si è reso sempre più necessario per grandi aziende e per alcuni settori. Non ci sono dati precisi su quante aziende in Italia utilizzino questi software, ma si stima possano essere circa il 50% delle PMI e oltre il 60% delle grandi aziende.

 

Superare la prima fase

Anche se hai le giuste competenze, potresti essere scartato alla prima scrematura proprio a causa di uno degli ATS. Diventa importante, quindi, capire come scrivere un curriculum che piaccia ai software:

·        inserisci parole chiave presenti anche nell’annuncio di lavoro, soprattutto per quanto riguarda le hard e le soft skills richieste;

·        puoi fare una ricerca sul sito aziendale per cercare di capire quali sono aspetti importanti per l’azienda e qual è la loro mission, per inserire parole chiave attinenti;

·        scrivi in modo molto esplicito e chiaro: l’ATS è un software e potrebbe non comprendere alcune sigle o acronimi (per esempio ATS andrebbe scritto Applicant Tracking System);

·        evita errori ortografici o grammaticali;

·        fare un curriculum di una pagina (al massimo due), con sezioni divise in modo chiaro e ordinato;

·        evitare di inserire sezioni del curriculum non indispensabili (come hobbies e passioni), se non esplicitamente richiesto;

·        inserire le informazioni di contatto e usare una foto adeguata, che abbia le dimensioni giuste.

Questi sono i punti davvero fondamentali per poter superare la scansione di questi software, nel caso in cui le aziende li utilizzino.

 

Non solo software

Ovviamente il curriculum non va scritto solo per piacere a questi software, ma deve essere strutturato in modo da attirare l’attenzione anche dei recruiter che si ritroveranno a leggerlo.

È importante raccontare in breve la propria storia lavorativa e formativa, sottolineando le cose più importanti e riportando esperienze personali solo nel caso in cui possano portare in primo piano qualche caratteristica o capacità utile alla posizione per cui ci si candida.

Modificare leggermente il proprio curriculum in base all’azienda per cui ci si candida, inserendo elementi specifici sul perché vorresti lavorare con loro o cose simili, è molto apprezzato dai recruiter.


Le informazioni essenziali da inserire in ogni curriculum sono:

·        informazioni personali;

·        esperienze formative;

·        esperienze lavorative;

·        competenze;

·        certificazioni.


L’utilizzo di alcune AI per la stesura del curriculum potrebbe essere d’aiuto, ma solo per avere una traccia, un’idea dell’ordine da seguire. Infatti le AI tendono a scrivere testi molto generici e poco personali, che hanno poco appeal sui recruiter. Quindi vi consigliamo solo di usarle come base di partenza, ma di rendere il curriculum vostro.

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