SPORT E LAVORO AI TEMPI DEL COVID

SPORT E LAVORO AI TEMPI DEL COVID


25 giugno 2021 | Lavoro e dintorni
SPORT E LAVORO AI TEMPI DEL COVID

Quando parliamo di sport, ci riferiamo ad un settore molto importante dell’economia (non solo nazionale). Le diverse implicazioni internazionali, nei vari settori dello sport, rendono il dibattito molto acceso, perché concerne un indotto davvero importante. In pratica, gli interessati non sono solo i professionisti dello sport, ma tutte quelle figure che ruotano attorno all’attività agonistica di una squadra o di un singolo atleta. Ecco dunque che le decisioni relative alla sospensione di un campionato di calcio o dell’olimpiade prevista a Tokio lo scorso anno, interessano milioni di soggetti che, attorno a questi eventi hanno di che guadagnare.

Nel giugno del 2020, quando ci eravamo messi alle spalle la prima ondata pandemica, il Consiglio dei Ministri europeo ha espresso le sue conclusioni sull’impatto della pandemia di Covid 19 sull’intero settore dello sport. Contestualmente ha presentato anche una serie di propositi e di misure, con l’intento di innescarne la ripresa. Nella relazione proposta in quella sede, il Consiglio sottolinea la durezza con cui gli eventi pandemici hanno colpito l’intero settore, generando anche innumerevoli perdite sull’indotto. Di conseguenza, si è reso necessario proporre una serie di strategie di ripresa a livello locale, nazionale e regionale, ponendo l’UE come principale fautore di queste strategie. Il Consiglio stesso, si è reso promotore presso le istituzioni dell’UE, di azioni volte a sostenere gli sforzi delle singole nazioni, convogliando il sostegno finanziario al settore attraverso programmi e fondi europei. Sono state promosse anche una serie di iniziative volte ad innescare il dialogo tra le nazioni, in modo da poter riprendere le attività sportive e tutte le dinamiche ad esse connesse, in piena sicurezza.

Gli effetti di tali dialoghi si stanno vedendo in questi giorni, nel corso dei Campionati europei di calcio. Gli stadi tornano ad essere frequentati e tutte le attività connesse alla fruizione dell’evento sportivo sono ripartite. Con l’ondata di vaccinazioni, è plausibile che gli eventi sportivi del prossimo autunno potranno godere del ritorno del pubblico sugli spalti, nei palazzetti e sui campi di gioco di tutti gli eventi sportivi. Nel frattempo, è notizia recente, quella relativa alla decisione del governo giapponese e del Comitato Olimpico Nazionale, nonché del CIO, di prevedere la presenza di spettatori, per il 50% della capienza degl’impianti, che ospiteranno le gare e fino ad un massimo di 10.000 persone per tutti gli eventi della XXXII Olimpiade.

 

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