SECONDE CASE E RISTRUTTURAZIONI: COME SI APPLICA IL BONUS

SECONDE CASE E RISTRUTTURAZIONI: COME SI APPLICA IL BONUS


10 settembre 2021 | Lavoro e dintorni
SECONDE CASE E RISTRUTTURAZIONI: COME SI APPLICA IL BONUS

La casa, ovvero il bene più prezioso di ogni italiano che si rispetti. Il sogno di tutti quelli che, varcata l’età adolescenziale, iniziano ad immaginare un futuro nel mondo degli adulti. La casa come alcova della propria famiglia, luogo di ritrovo e di conforto. I più bravi e fortunati, riescono addirittura ad acquisirne più di una. Alla casa è dedicato un Bonus per eventuali ristrutturazioni, vediamo in questo articolo quali sono i vantaggi per chi possiede una seconda abitazione e vuole usufruire del bonus.

Come abbiamo detto, il governo ha bandito un bonus per le ristrutturazioni: il Superbonus 110%. Quest’ultimo si applica a lavori edili di ristrutturazione o di miglioramento energetico ed antisismico. In origine il superbonus era destinato in via esclusiva ad operazioni rientranti negli ambiti sopra descritti, e che riguardassero le prime case. Tale limitazione viene eliminata a favore di un nuovo tetto, che porta a due le abitazioni oggetto di operazioni edili e potenzialmente finanziabili con il superbonus. In linea di massima sono queste le linee guida, ma ci sono eccezioni anche a questa norma, ed al limite di due abitazioni finanziabili, vediamo quali sono le categorie catastali che prevedono l’applicabilità di questo incentivo.

Abbiamo detto che il bonus statale, ad incentivo per le ristrutturazioni di case e al potenziamento energetico ed antisismico, si può applicare fino a due unità abitative. L’incentivo, come definito anche dall’Agenzia dell’Entrate, è applicabile anche in caso di demolizione e ricostruzione. Sono escluse da tale incentivo, sulla stessa scorta delle prime case: le abitazioni di tipo signorile, ville, castelli e palazzi con vincolo della soprintendenza architettonica e dei beni culturali.

Di fatto l’applicabilità sulle seconde case segue in linea di principio le medesime regole applicate alle prime case.

In virtù di ciò, il fruitore dell’incentivo potrà scegliere di godere di una delle seguenti agevolazioni: detrazione nella dichiarazione dei redditi, credito d’imposta o lo sconto in fattura, applicato dall’azienda esecutrice dei lavori.

Commenta questo articolo