NATALE ALLE PORTE: PREVISIONI PER I CONSUMATORI

NATALE ALLE PORTE: PREVISIONI PER I CONSUMATORI


1 dicembre 2021 | Lavoro e dintorni
NATALE ALLE PORTE: PREVISIONI PER I CONSUMATORI

Avete presente quel retrogusto amaro che un cibo salato può offrire? Ecco, questo Natale potrebbe essere molto amaro, ovvero salato!

I prezzi di tutti i beni di consumo potrebbero infatti schizzare alle stelle, con rincari importanti che interesseranno tutti i consumatori, che come sappiamo nel periodo che è alle porte, concentrano una grossa fetta delle proprie spese annuali. Secondo la Codacons per i due appuntamenti in famiglia della Vigilia di Natale e del pranzo di Natale, gli italiano potrebbero arrivare a spendere almeno 100 milioni in più rispetto all’anno pre pandemia, vale a dire il 2019. Se a questa cifra aggiungiamo tutte le spese che normalmente si effettuano in questo periodo, Viaggi, ristoranti, regalie e addobbi, la spesa arriverebbe alla ragguardevole cifra di 1,3 miliardi in più rispetto al citato 2019.

Per quanto concerne i vari pranzi e cene delle feste, ecco le stime che riguardano le diverse categorie che subiranno il maggiore incremento: pesce, carni e salumi. Queste ultime categorie alimentari dovrebbero attestare il proprio aumento intorno al 2,5%; pasta e pane dovrebbero attestare il proprio aumento intorno al 10%; per formaggi e uova, gli aumenti si aggireranno intorno al 2%; gli alcolici e le bevande varie si posizioneranno intorno all’1,5%; per finire la categoria dei dolci vedrà i prezzi aumentare del 10%.

E per i regali e gli addobbi? Si attesta a 7,5 miliardi di euro la spesa degli italiani. Una voce che potrebbe subire incrementi medi dei listini del +5% per l’effetto combinato dei maggiori costi di trasporto dei prodotti e della crisi delle materie prime che ha determinato sensibili rincari per la componentistica (si pensi al settore dell’elettronica e dell’hi-tech). Se la maggiore spesa si attesta a 375 milioni di euro in totale si parla di 7,87 miliardi di euro.

C’è poi il comparto ristoranti. 4,9 milioni gli italiani che decidono di trascorrere il pranzo del 25 dicembre al ristorante, generando un giro d’affari pari a 270 milioni di euro. Il comparto della ristorazione ha fatto registrare nell’ultimo periodo incrementi dei listini superiori alla media nazionale dell’inflazione, anche come conseguenza dei maggiori costi a carico degli operatori del settore. 

 

Commenta questo articolo