I DATI SULL’OCCUPAZIONE: IL MERIDIONE ANCORA IN DIFFICOLTÀ

I DATI SULL’OCCUPAZIONE: IL MERIDIONE ANCORA IN DIFFICOLTÀ


13 maggio 2022 | Lavoro e dintorni
I DATI SULL’OCCUPAZIONE: IL MERIDIONE ANCORA IN DIFFICOLTÀ

La questione meridionale è, dalla nascita del Regno d’Italia, la madre di tutti i problemi di questa
nazione.
Quali che siano le dinamiche socio – culturali e politiche alla base della differenza tra nord e sud, il
dato resta e necessiterebbe di interventi definitivi, da parte delle istituzioni.
Il recente report Eurostat, ci racconta di uno status quo tutt’altro che roseo. Va detto che il quadro
generale riguardante l’intero territorio italiano è tutt’altro che confortante, e diventa altamente
deficitario se entriamo nello specifico delle questioni riguardanti il lavoro nel sud Italia.
I dati riferiti allo scorso anno, ci raccontano di un tasso di disoccupati – in età compresa tra i 15 e i
74 anni –, per quanto concerne i Paesi membri dell’UE, con notevoli variazioni. Il livello di
disoccupazione raggiunge livelli allarmanti in determinate regioni. In Italia, il tasso medio
degl’inoccupati sfiora il 60% attestandosi di poso sopra il 58%. Questo dato poi, va riferito alle
diverse realtà regionali. In questo senso notiamo una notevole divergenza tra le varie regioni.
Stando al report Eurostat, in Italia il valore medio di occupazione era pari al 58,2%, tuttavia la
disparità a livello territoriale è notevole.
Si va dall’exploit della provincia di Bolzano, dove il tasso di occupati è più alto della media
dell’intera Unione Europea (oltre il 70%), alla Sicilia che invece fa registrare un desolante 41%.
Anche le altre regioni del sud Italia non godono di buona salute, in riferimento ai tassi
occupazionali.
Per quanto attiene all’occupazione nell’universo femminile, la media continentale staziona intorno al
63%, mentre quella del Bel Paese risulta notevolmente inferiore, attestandosi poco sotto il 50%.
Questo dato poi decresce in maniera sensibile, se ci riferiamo alle regioni del sud Italia, dove solo il
33% delle donne risulta in possesso di un contratto di lavoro.

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