GREEN PASS: ALCUNI CHIARIMENTI

GREEN PASS: ALCUNI CHIARIMENTI


24 settembre 2021 | Lavoro e dintorni
GREEN PASS: ALCUNI CHIARIMENTI

Ogni epoca, lo scorrere del tempo, porta con sé dei temi che diventano pregnanti nelle discussioni e nei ragionamenti del nostro quotidiano. Da un anno e mezzo cerchiamo di trovare misure di gestione per l’emergenza sanitaria che ci siamo trovati a dover affrontare, nostro malgrado.

Negli ultimi mesi, con il profilarsi di una nuova fase della gestione dell’emergenza covid, si fa un gran parlare di Green Pass.

Il passaporto verde è una misura adottata a tutela di tutti, vaccinati e non e nelle intenzioni dei suoi fautori, dovrebbe rappresentare lo strumento cardine di questa nuova fase dell’emergenza: nello specifico è una misura che regolamenta la partecipazione alla vita pubblica di tutti i cittadini.

Vediamo, nello specifico, quali sono le dinamiche relative a coloro che rientrano nelle categorie di lavoratori professionisti e piccole medie imprese.

Tutti i chiarimenti vanno evidenziati entro la fatidica data del 15 ottobre, dopo il quale entra in vigore per tutti i lavoratori l’obbligo di Green Pass.

Come le FAQ di un qualsiasi portale, anche per il Green Pass, sono tante le domande che necessitano una risposta. In primo luogo si attendono chiarimenti sulla gestione di chi ha un lavoro autonomo a domicilio o all’aperto. Sussistono, altresì, perplessità sui cosiddetti liberi professionisti, la gestione del customers service e tutta la regolamentazione riferita alle dinamiche lavorative delle piccole e medie imprese. In quest’ultimo caso, si invocano chiarimenti specialmente in relazione alla sostituzione di tutti quei lavoratori che non sono in possesso di Green Pass.

Nel contesto dei liberi professionisti, la soluzione del passaporto verde è stata accolta con un sospiro di sollievo, laddove questo provvedimento permette loro di tornare a espletare il proprio lavoro, potendo contare su una ripartenza in sicurezza.

Ovviamente vanno chiariti due aspetti: in primo luogo l’assenza dell’obbligo di dotarsi di Green Pass per i clienti; la gestione dei controlli.

Sono due dinamiche che vanno altresì regolamentate o se non altro chiarite per poter procedere serenamente alla gestione dei rapporti interpersonali, anche in ambito lavorativo.

Nel contesto delle piccole e medie imprese si prevede la possibilità di sospensione del lavoratore non dotato di Green Pass, per procedere alla sua sostituzione. La regola generale è che il datore di lavoro può procedere alla sospensione di tutti coloro che dopo cinque giorni dal primo controllo, non sono in grado di produrre il passaporto verde.

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