DONNE E IMPRESA: ARRIVANO GLI AIUTI

DONNE E IMPRESA: ARRIVANO GLI AIUTI


3 gennaio 2022 | Lavoro e dintorni
DONNE E IMPRESA: ARRIVANO GLI AIUTI

Si è sempre detto che viviamo un momento storico in cui il progresso culturale dovrebbe risolvere tutte quelle ataviche problematiche che affliggono il vivere civile. Senza tema di smentita, il rapporto dell’universo donna con tutto ciò che regolamenta il corso quotidiano degli eventi, è complicato. Spesso, ed a ragione, si è parlato di una società a forte connotazione maschilista, dove le donne fanno fatica ad avere spazi. In questo senso, azioni come quella di Fondo Impresa Donna, rappresentano un tentativo se non altro di attenuare queste dinamiche di esclusione. Il fondo, attraverso lo stanziamento di 40 milioni di euro, si propone di incentivare l’imprenditoria femminile.

Tali incentivi sono regolamentati dal decreto del 30 settembre 2021 e riportati in G.U. 296 del 14 dicembre 2021. Si specificano quelle che sono le modalità con cui il Fondo entra a sostegno di tutte quelle donne impegnate come imprenditrici.

I contributi sono sia a fondo perduto che sotto forma di finanziamento agevolato.

L’azione di cui stiamo parlando è finalizzata a tutte quelle donne che, impegnandosi in imprenditoria, vogliono realizzare nuovi business, avviare un’azienda o promuoverne una esistente. Per questo si distinguono finanziamenti per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese; incentivi volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese esistenti; formazione relativa a coloro che vogliono fare impresa.

Coloro che vogliono prendere una fetta di questi 40 milioni, possono fare riferimento ad Invitalia. L’invio delle domande avviene per via telematica.

Particolarmente interessante è la possibilità di ottenere un fondo perduto per tutte quelle imprese avviate da meno di 12 mesi al momento della presentazione della domanda.

Anche lo sviluppo e il consolidamento sono interessati da questi incentivi. È previsto un piano d’investimento (da realizzarsi entro 24 mesi dall’erogazione dell’incentivo) fino a 400.000 euro.

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