BRACCIANTE AGRICOLO? ECCO I PARAMETRI DELLA TUA DISOCCUPAZIONE

BRACCIANTE AGRICOLO? ECCO I PARAMETRI DELLA TUA DISOCCUPAZIONE


1 giugno 2022 | Lavoro e dintorni
BRACCIANTE AGRICOLO? ECCO I PARAMETRI DELLA TUA DISOCCUPAZIONE

BRACCIANTE AGRICOLO? ECCO I PARAMETRI DELLA TUA DISOCCUPAZIONE

L’agricoltura, un bene inestimabile del nostro paese. L’Italia è una nazione intimamente legata con il proprio territorio e con l’immensa e variegata produttività che esso genera.Sono ancora tante le famiglie che si sostengono coltivando la terra ed essendo parte della crescita delle numerosissime aziende che puntellano il paesaggio agricolo italiano.In questo periodo, tutti gli anni, si prospettano le interruzioni dei contratti e la possibilità per i tanti braccianti agricoli di poter percepire la disoccupazione.Vediamo dunque quali novità ci sono relativamente alla materia. In primo luogo, i braccianti agricoli, nel percepire la loro disoccupazione, rientrano tra le figure professionali che beneficeranno del bonus una tantum di 200 € garantito dallo Stato, come misura per arginare le dinamiche dell’inflazione. Per questa misura di sussidio, non è previsto l’inoltro di alcuna domanda. Infatti, il bonus verrà automaticamente erogato dall’INPS.I braccianti agricoli che sono interessati dalle misure di disoccupazione, devono aver inoltrato (come ogni anno) la domanda di disoccupazione entro il 31 marzo. Inoltre, fa sapere l’INPS, che nel computo delle ore di lavoro annue, viene garantita la neutralizzazione di quelle confluite nella cassa covid. Per cui, quelle ore vengono comunque conteggiate.Tutti gli operai agricoli con contratto a tempo determinato ed indeterminato (impiegati solo parzialmente durante l’anno) possono accedere alla disoccupazione agricola. La misura previdenziale è aperta anche a piccoli coloni e a coltivatori diretti che volontariamente devolvono versamenti contributivi per l’ammontare di 51 giornate annue.La disoccupazione agricola va a colmare quei periodi dell’anno in cui si risulta inoccupati. Per potervi accedere bisogna essere iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda. Inoltre, vengono richiesti anche 102 giorni di contributi versati nei due anni costituiti dall’anno di riferimento dell’indennizzo previdenziale e quello che lo precede.

 

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