ANCORA COVID? PROSEGUE LO SMART WORKING

ANCORA COVID? PROSEGUE LO SMART WORKING


17 dicembre 2021 | Lavoro e dintorni
ANCORA COVID? PROSEGUE LO SMART WORKING

L’epoca del Covid ha portato grandi novità nel tessuto sociale e molte di queste hanno rimodulato il nostro quotidiano, investendo anche l’approccio al lavoro e tutto quanto ruota attorno.

Abbiamo imparato nuovi termini, uno tra i quali è “smart working”. Questa modalità è stata introdotta per evitare contatti superflui, in una fase in cui la socialità era un fattore determinante per la proliferazione del virus. Da allora continuiamo a convivere con questa condizione. La proroga dello stato di emergenza ha fatto si che perdurasse anche lo stato di smart working per molte categorie.

Come immaginavamo, la nuova ondata di Covid 19, coincisa con l’avvento della variante omicron, ha reso necessario un ulteriore prolungamento dello stato di emergenza. Questa condizione, il cui termine sarà il 31 marzo 2022, protrarrà la possibilità da parte delle imprese di organizzare i propri dipendenti in smart working.

Ovviamente, il nuovo termine dello stato di emergenza, non va a modificare i termini riguardanti il green pass e dei nuovi obblighi vaccinali in vigore dal 15 dicembre 2021.

Ricordiamo che la normativa in materia di smart working era stata oggetto di revisione con l’art. 11 del decreto legge 52/2021 concernente le riaperture. È bene sottolineare che le aziende possono organizzare lo smart working senza un accordo scritto con il lavoratore. Chiaramente, in una fase ancora così complessa, la semplificazione burocratica è necessaria per agevolare le imprese e rendere più sicuro l’accesso al lavoro da parte dei dipendenti.

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